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Benvenuti nella homepage di Giovanni Borgognone. Professore ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino, si occupa di teorie e storia della democrazia, cultura politica statunitense e relazioni transatlantiche. È autore di saggi e volumi, coordinatore di direzione della rivista “Storia del pensiero politico”, membro della direzione di “Passato e presente”, del comitato di coordinamento dell'”Indice dei libri del mese”, del comitato scientifico dell’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci e socio del Centro Einstein di Studi Internazionali. È commentatore politico per Radio 24, Radio 3, Rai News 24.

 

IN EVIDENZA

Storia culturale degli Stati Uniti. Dagli anni Settanta a oggi, a cura di Giovanni Borgognone e Marco Mariano, Carocci, Roma 2026

Come è cambiata la cultura statunitense dagli anni Settanta all’odierna “era Trump”? Il libro ricostruisce mezzo secolo di trasformazioni che hanno ridefinito l’immaginario americano, tra crisi identitarie e rivoluzioni tecnologiche, profonde fratture sociali e nuove forme di espressione. L’arco temporale preso in esame è quello nel quale sono venuti al pettine una serie di nodi complessi per gli Stati Uniti: le disfunzioni del sistema politico, le diseguaglianze socio-economiche, le tensioni inter-razziali, l’appannamento dell’egemonia internazionale. I capitoli del volume, in questa prospettiva, prendono in esame le culture politiche, la rivoluzione digitale, la religione, la letteratura, la musica, le tendenze cinematografiche, le discussioni sulla memoria della schiavitù, la storia dei consumi, gli elementi di forza e debolezza del soft power americano. Propongono, in tal modo, un viaggio nella cultura tardo-novecentesca e contemporanea di un paese contraddittorio e vitale, che perde fiducia nel futuro ma nel contempo è capace di inventarsi nuove utopie.

 

 

 

America bianca. La destra reazionaria dal Ku Klux Klan a Trump, Carocci, Roma 2022

L’uragano della presidenza Trump ha manifestato al mondo la fragilità della democrazia statunitense. Il razzismo e il nazionalismo bianco, che in passato rimanevano sottotraccia nel discorso pubblico, ora vengono esibiti e alimentano la polarizzazione politica. Il volume indaga in quest’ottica le trasformazioni della destra reazionaria americana, dal Ku Klux Klan alle milizie, fino all’odierna Alt-Right, focalizzandosi sui temi che hanno connotato il suo per – corso, quali il timore di una perdita del primato bianco nel paese e l’ostilità nei confronti del femminismo. E mostra come – grazie al decisivo apporto dei media digitali – negli ultimi decenni sia cambiato soprattutto lo stile comunicativo dell’ideologia etnonazionalista: attraverso velate allusioni e accenni a immaginari complotti, essa ha esteso il suo raggio d’azione a milioni di persone ed è approdata al Partito repubblicano.

 

 

 

 

«We the people»? Le idee politiche degli Stati Uniti dalle origini all'era Trump - Giovanni Borgognone - copertina“We the People”? Le idee politiche degli Stati Uniti dalle origini all’era Trump, Le Monnier, Firenze 2020

«We the People», la formula posta in apertura della Costituzione statunitense del 1787, non esaurì e anzi contribuì enormemente ad alimentare i dibattiti sul significato e sull’identità della nazione americana, che non sono mai cessati e i cui effetti si riverberano in ampia misura sull’età contemporanea. Questo volume, attraversando le più importanti fasi della storia del pensiero politico degli Stati Uniti e ricostruendo le riflessioni dei suoi più autorevoli esponenti, si interroga su come la teoria politica abbia affrontato i principali dilemmi del paese: le eredità coloniali; la dialettica tra il radicalismo della Rivoluzione e la realizzazione di un ordine politico-costituzionale federale; quella tra i governi locali e lo sviluppo del potere unitario nazionale, intrecciata con profonde divisioni ideologiche su temi come la libertà, la cittadinanza, la razza; le sfide poste dalle trasformazioni del capitalismo e le discussioni sull’emergere di uno Stato “Leviatano” americano; la ridefinizione dei diritti nel corso del Novecento; la riconsiderazione critica della democrazia americana alla luce del ruolo di Superpotenza nello scenario globale.